Presidente della Commissione di II Grado
Riconoscimento qualifiche ed
esame proposte ricompense
al Valor Militare ai partigiani
Via XX Settembre 123
00187 ROMA

 

OGGETTO: Richiesta Medaglia d'oro al Valor militare per la "Resistenza" del Presidio di Barletta nel Settembre 1943.

Rispondo alla Sua del 2 agosto c.a. che per memoria allego in copia, e le trasmetto i seguenti documenti:
1. deliberazione di Consiglio comunale n. 15 del 15 marzo 1965 con oggetto "Proposta di Legge dell'On. Manlio Cassandro per concessione Medaglia d'oro al Valor Militare alla Città di Barletta"
2. nota del Sindaco della Città di Barletta del 31 gennaio 1975 - prot. 3227 - con oggetto "Legge 11/5/1970 n. 290 - Proposta concessione Medaglia d'oro al Valore Militare"
3. nota del Ministero della Difesa del 12 febbraio 1975 con la quale si rilevava che "... sarebbero mancati i requisiti propri di un'attività partigiana ... "
4. nota del Ministero della Difesa - Direzione Generale per il Personale Militare - Ufficio per il servizio riconoscimento qualifiche e per le ricompense ai partigiani del 18 maggio 1999 prot. 0366/RIC a firma della Dottoressa L. Cappa, nella quale si fa esplicito riferimento alla richiesta inoltrata ad opera dell'Amministrazione comunale. "Nel lontano anno 1970 il Comune di Barletta, evidenziando il contributo di sangue offerto da quella popolazione durante la Resistenza ebbe a produrre, ai sensi e nei termini della Legge 11 maggio 1970 n. 290, una proposta di Medaglia d'oro al Valor Militare per attività partigiana"
5. mia nota del 25 aprile 2001 indirizzata all'Ammiraglio Sergio BIRAGHI - Consigliere militare del Presidente della Repubblica
6. nota del Consigliere militare del Presidente della Repubblica del 6 giugno 2001
7. copia dei documenti rinvenuti nel Bundesarchiv e sintesi in italiano del contenuto degli stessi
8. filmato sui fatti di Barletta del settembre 1943
9. nota del Sindaco di Barletta, dott. Ruggiero Dimiccoli prot. 1223 del 13 gennaio 1997
10. e 11. due note del Sindaco di Barletta, dott. Francesco Salerno di adesione e appoggio alle richieste di Medaglia d'oro al Valor Militare da me inoltrate.
Aggiungo che nel corso degli ultimi anni ho più volte reiterato la richiesta in oggetto sia al Presidente Scalfaro, sia al Presidente Ciampi
Dall'esame dei documenti allegati è possibile evincere:
- che già in passato erano state adottate deliberazioni di Consiglio comunale ed era stata avanzata richiesta di concessione di Medaglia d'oro al Valor militare per i fatti avvenuti a Barletta nel settembre del 1943
- che a tali richieste (e alle successive da me inoltrate) era sempre stato risposto negativamente mentre, come Lei ha saggiamente rilevato nella Sua nota " ... tralasciando i fatti d'arme sostenuti dalle unità del Presidio ... episodi come questi meriterebbero anche un riconoscimento al Valor Militare ... considerando che la situazione nel Meridione d'Italia andrebbe meglio definita "di Resistenza" anziché di lotta partigiana, essendo tale fenomeno rimasto assente da quelle regioni ... "
- che gli stessi tedeschi riconobbero la "forte resistenza" incontrata a Barletta che causò "perdite di personale e materiale" e il "fallimento del primo attacco". La resa del Presidio, necessaria per evitare ulteriori lutti e la minacciata distruzione della città, e la successiva conquista di Barletta avvenne "dopo duro combattimento" e solo grazie all'intervento di non meno di 120 uomini del reparto combattente "Kurtz", di tre compagnie del 1° Reparto Cacciatori Anticarro Paracadutato (circa 360 uomini) e del II battaglione del 1° Reggimento Paracadutisti con 400 - 500 uomini, nonché grazie all'impiego di aerei e al bombardamento della città
- l'importanza che i tedeschi attribuirono alla Battaglia di Barletta, testimoniata dall'abbondante documentazione fotografica e dall'interessamento dello stesso Führer che volle "sapere che cosa è stato distrutto a Barletta".
Spero che la documentazione che Le trasmetto possa servire a sanare un'ingiustizia che ferisce ancora profondamente l'animo di tanti. Gli eroici soldati, dopo aver donato la vita per la Patria, sono stati censurati, dimenticati e traditi troppo a lungo.
Resto a Sua disposizione per fornirle ogni altro documento (dei tanti in mio possesso) che possa risultare utile e attendo fiduciosa

Maria Grasso Tarantino

 

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